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5 DICEMBRE

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ADVENT SOUNDTRACK

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DI EDOARDO TRUTTERO

DI EDOARDO TRUTTERO

DI EDOARDO TRUTTERO

Ciao a tutti e tutte, questa è Advent Soundtrack 2025, la seconda edizione del mio esperimento.

Ogni giorno, fino a Natale, vi consiglierò una canzone con annessa qualche mia riflessione.

Ciao a tutti e tutte, questa è Advent Soundtrack 2025, la seconda edizione del mio esperimento.

Ogni giorno, fino a Natale, vi consiglierò una canzone con annessa qualche mia riflessione.

Ciao a tutti e tutte, questa è Advent Soundtrack 2025, la seconda edizione del mio esperimento.

Ogni giorno, fino a Natale, vi consiglierò una canzone con annessa qualche mia riflessione.

i'm your dirt, i'm your love

i'm your dirt, i'm your love

i'm your dirt, i'm your love

yung lean

yung lean

yung lean

Prima di questo disco avevo ascoltato molto poco di Yung Lean, sapevo appena chi fosse. Ascoltando “Jonatan” sono rimasto sorpreso. Pensavo fosse una sorta di Lil Peep della Lidl e invece il ragazzo è molto forte. 


Questa è una canzone che si lascia cantare, che potrei perfino ballare. Il ritmo è incalzante e questa sua voce quasi lamentosa ti entra in testa con una facilità disarmante. Merito chiaramente anche della base che crea l’atmosfera perfetta per le parole di Yung Lean.


Come spesso mi capita nelle canzoni non italiane, le ascolto perché mi piacciono come suonano, anche se non so bene di cosa parlino. E questo è uno di quei casi. Però già che ci siamo diamo un’occhiata insieme a cosa sta cercando di dirci il buon Jonatan.


“Heaven looks through you

This the life I choose

I've been gone since June

There's nothing we can't do

Don't tell me it's too soon

Another night in ruins

Sunbeams fill the room

So let's change the view”


Sicuramente non siamo di fronte ad uno stilnovista, però di qualcosa si può parlare.

Si comincia con una strofa senza percussioni, parlando di un’amore forte. Forse di un'ossessione, più che di amore. 


Stare insieme a questa persona gli fa credere che non ci sia niente che insieme non possano fare. Ma si capisce che è ancora una cosa che dovrebbe quantomeno essere all’inizio, infatti le dice “don’t tell me it’s too soon”


Sta chiaramente parlando di love bombing, di lanciarsi in una relazione senza mezze misure. Non decisamente qualcosa che consiglierei, ma questa è la canzone.


“I'm your dirt, I'm your love”


“Dirt” che è la terra, può essere intesa sia come qualcosa di sporco, ma anche come simbolo di fertilità oppure di realtà. Rappresento sia ciò che ami, sia le cose sporche, le cose vere. Inoltre, fanno notare su genius che dicendo “your dirt” e “your love”, viene ripetuto due volte “your”. C’è quindi una volontà di concedersi completamente all’altro, come se diventasse di sua proprietà.


“You're my last and my first one”


Sei l’ultima e pure la prima. Sempre mia però. Prima di te può esserci stato qualcuno, ma non come te, quindi tu sei la prima. Ma sarai anche l’ultima perché non c’è nessuno meglio di te.


“I'm the ash in your lungs

So let's burn down the sun

Your eyes tell me it's too soon

But I can't wait for a blue moon

I can't wait till it's us two”


La polvere nei polmoni sicuramente non fa bene, ma potrebbe essere la conseguenza di cattive abitudini. Cose che ci fanno stare bene nel breve periodo, ma a lungo andare potrebbero rivelarsi nocive per la nostra salute. Francamente fatico a trovare un senso alle due frasi “So let's burn down the sun” e “But I can't wait for a blue moon”. Probabilmente la prima fa riferimento a quel senso di onnipotenza di cui parlava nella strofa, per cui non c’è niente che non possano fare, potrebbero persino bruciare il sole. Aspettare una luna blu invece potrebbe essere un modo di dire che non può aspettare un segnale divino, deve agire subito, anche se gli occhi di lei dicono che è troppo presto. Non può aspettare di essere da solo con lei.


Nella seconda strofa c’è un po’ di disperazione.


“Got so much to give

Nothing left to lose”


Senza di lei è come se non avesse niente, quindi non ha niente da perdere. Al contrario, avrebbe tutto da dare, perché sente che non potrebbe dare niente a nessun’altra. E come dice Egreen in una delle mie canzoni preferite: “Nulla è più triste di dare amore perché ne hai bisogno”.


“You got so much to feel

Always some to prove

Want to tell you simple things

Things I rеally mean”


Al contrario lei avrebbe così tanto da guadagnare, ma si trattiene. C’è sempre qualcosa da dimostrare da parte sua, qualcosa che non la convince. Lui invece vorrebbe dirle cose semplici. Non ho mai capito se quando i cantanti dicono “qualcosa di semplice” oppure “parole semplici”, intendano qualcosa tipo “Ti amo” o qualcosa tipo “oggi ho fatto la spesa”. Essendo che qui si parla di “things I really mean” probabilmente si tratta di qualcosa tipo “ti amo”


E poi si ripete il ritornello. 


Per quanto si parli di un amore, non esattamente sano, non me la sento di dire che è un testo aberrante. Sicuramente il love bombing non è una bella cosa, ma credo che questa canzone viva di iperboli. È semplicemente qualcuno che ha perso la testa per una ragazza e cerca di tradurre questi sentimenti in parole. Dopotutto perché dovresti dire “mi fai sentire le farfalle nello stomaco” quando puoi dire “so let’s burn down the sun”.

Prima di questo disco avevo ascoltato molto poco di Yung Lean, sapevo appena chi fosse. Ascoltando “Jonatan” sono rimasto sorpreso. Pensavo fosse una sorta di Lil Peep della Lidl e invece il ragazzo è molto forte. 


Questa è una canzone che si lascia cantare, che potrei perfino ballare. Il ritmo è incalzante e questa sua voce quasi lamentosa ti entra in testa con una facilità disarmante. Merito chiaramente anche della base che crea l’atmosfera perfetta per le parole di Yung Lean.


Come spesso mi capita nelle canzoni non italiane, le ascolto perché mi piacciono come suonano, anche se non so bene di cosa parlino. E questo è uno di quei casi. Però già che ci siamo diamo un’occhiata insieme a cosa sta cercando di dirci il buon Jonatan.


“Heaven looks through you

This the life I choose

I've been gone since June

There's nothing we can't do

Don't tell me it's too soon

Another night in ruins

Sunbeams fill the room

So let's change the view”


Sicuramente non siamo di fronte ad uno stilnovista, però di qualcosa si può parlare.

Si comincia con una strofa senza percussioni, parlando di un’amore forte. Forse di un'ossessione, più che di amore. 


Stare insieme a questa persona gli fa credere che non ci sia niente che insieme non possano fare. Ma si capisce che è ancora una cosa che dovrebbe quantomeno essere all’inizio, infatti le dice “don’t tell me it’s too soon”


Sta chiaramente parlando di love bombing, di lanciarsi in una relazione senza mezze misure. Non decisamente qualcosa che consiglierei, ma questa è la canzone.


“I'm your dirt, I'm your love”


“Dirt” che è la terra, può essere intesa sia come qualcosa di sporco, ma anche come simbolo di fertilità oppure di realtà. Rappresento sia ciò che ami, sia le cose sporche, le cose vere. Inoltre, fanno notare su genius che dicendo “your dirt” e “your love”, viene ripetuto due volte “your”. C’è quindi una volontà di concedersi completamente all’altro, come se diventasse di sua proprietà.


“You're my last and my first one”


Sei l’ultima e pure la prima. Sempre mia però. Prima di te può esserci stato qualcuno, ma non come te, quindi tu sei la prima. Ma sarai anche l’ultima perché non c’è nessuno meglio di te.


“I'm the ash in your lungs

So let's burn down the sun

Your eyes tell me it's too soon

But I can't wait for a blue moon

I can't wait till it's us two”


La polvere nei polmoni sicuramente non fa bene, ma potrebbe essere la conseguenza di cattive abitudini. Cose che ci fanno stare bene nel breve periodo, ma a lungo andare potrebbero rivelarsi nocive per la nostra salute. Francamente fatico a trovare un senso alle due frasi “So let's burn down the sun” e “But I can't wait for a blue moon”. Probabilmente la prima fa riferimento a quel senso di onnipotenza di cui parlava nella strofa, per cui non c’è niente che non possano fare, potrebbero persino bruciare il sole. Aspettare una luna blu invece potrebbe essere un modo di dire che non può aspettare un segnale divino, deve agire subito, anche se gli occhi di lei dicono che è troppo presto. Non può aspettare di essere da solo con lei.


Nella seconda strofa c’è un po’ di disperazione.


“Got so much to give

Nothing left to lose”


Senza di lei è come se non avesse niente, quindi non ha niente da perdere. Al contrario, avrebbe tutto da dare, perché sente che non potrebbe dare niente a nessun’altra. E come dice Egreen in una delle mie canzoni preferite: “Nulla è più triste di dare amore perché ne hai bisogno”.


“You got so much to feel

Always some to prove

Want to tell you simple things

Things I rеally mean”


Al contrario lei avrebbe così tanto da guadagnare, ma si trattiene. C’è sempre qualcosa da dimostrare da parte sua, qualcosa che non la convince. Lui invece vorrebbe dirle cose semplici. Non ho mai capito se quando i cantanti dicono “qualcosa di semplice” oppure “parole semplici”, intendano qualcosa tipo “Ti amo” o qualcosa tipo “oggi ho fatto la spesa”. Essendo che qui si parla di “things I really mean” probabilmente si tratta di qualcosa tipo “ti amo”


E poi si ripete il ritornello. 


Per quanto si parli di un amore, non esattamente sano, non me la sento di dire che è un testo aberrante. Sicuramente il love bombing non è una bella cosa, ma credo che questa canzone viva di iperboli. È semplicemente qualcuno che ha perso la testa per una ragazza e cerca di tradurre questi sentimenti in parole. Dopotutto perché dovresti dire “mi fai sentire le farfalle nello stomaco” quando puoi dire “so let’s burn down the sun”.

Prima di questo disco avevo ascoltato molto poco di Yung Lean, sapevo appena chi fosse. Ascoltando “Jonatan” sono rimasto sorpreso. Pensavo fosse una sorta di Lil Peep della Lidl e invece il ragazzo è molto forte. 


Questa è una canzone che si lascia cantare, che potrei perfino ballare. Il ritmo è incalzante e questa sua voce quasi lamentosa ti entra in testa con una facilità disarmante. Merito chiaramente anche della base che crea l’atmosfera perfetta per le parole di Yung Lean.


Come spesso mi capita nelle canzoni non italiane, le ascolto perché mi piacciono come suonano, anche se non so bene di cosa parlino. E questo è uno di quei casi. Però già che ci siamo diamo un’occhiata insieme a cosa sta cercando di dirci il buon Jonatan.


“Heaven looks through you

This the life I choose

I've been gone since June

There's nothing we can't do

Don't tell me it's too soon

Another night in ruins

Sunbeams fill the room

So let's change the view”


Sicuramente non siamo di fronte ad uno stilnovista, però di qualcosa si può parlare.

Si comincia con una strofa senza percussioni, parlando di un’amore forte. Forse di un'ossessione, più che di amore. 


Stare insieme a questa persona gli fa credere che non ci sia niente che insieme non possano fare. Ma si capisce che è ancora una cosa che dovrebbe quantomeno essere all’inizio, infatti le dice “don’t tell me it’s too soon”


Sta chiaramente parlando di love bombing, di lanciarsi in una relazione senza mezze misure. Non decisamente qualcosa che consiglierei, ma questa è la canzone.


“I'm your dirt, I'm your love”


“Dirt” che è la terra, può essere intesa sia come qualcosa di sporco, ma anche come simbolo di fertilità oppure di realtà. Rappresento sia ciò che ami, sia le cose sporche, le cose vere. Inoltre, fanno notare su genius che dicendo “your dirt” e “your love”, viene ripetuto due volte “your”. C’è quindi una volontà di concedersi completamente all’altro, come se diventasse di sua proprietà.


“You're my last and my first one”


Sei l’ultima e pure la prima. Sempre mia però. Prima di te può esserci stato qualcuno, ma non come te, quindi tu sei la prima. Ma sarai anche l’ultima perché non c’è nessuno meglio di te.


“I'm the ash in your lungs

So let's burn down the sun

Your eyes tell me it's too soon

But I can't wait for a blue moon

I can't wait till it's us two”


La polvere nei polmoni sicuramente non fa bene, ma potrebbe essere la conseguenza di cattive abitudini. Cose che ci fanno stare bene nel breve periodo, ma a lungo andare potrebbero rivelarsi nocive per la nostra salute. Francamente fatico a trovare un senso alle due frasi “So let's burn down the sun” e “But I can't wait for a blue moon”. Probabilmente la prima fa riferimento a quel senso di onnipotenza di cui parlava nella strofa, per cui non c’è niente che non possano fare, potrebbero persino bruciare il sole. Aspettare una luna blu invece potrebbe essere un modo di dire che non può aspettare un segnale divino, deve agire subito, anche se gli occhi di lei dicono che è troppo presto. Non può aspettare di essere da solo con lei.


Nella seconda strofa c’è un po’ di disperazione.


“Got so much to give

Nothing left to lose”


Senza di lei è come se non avesse niente, quindi non ha niente da perdere. Al contrario, avrebbe tutto da dare, perché sente che non potrebbe dare niente a nessun’altra. E come dice Egreen in una delle mie canzoni preferite: “Nulla è più triste di dare amore perché ne hai bisogno”.


“You got so much to feel

Always some to prove

Want to tell you simple things

Things I rеally mean”


Al contrario lei avrebbe così tanto da guadagnare, ma si trattiene. C’è sempre qualcosa da dimostrare da parte sua, qualcosa che non la convince. Lui invece vorrebbe dirle cose semplici. Non ho mai capito se quando i cantanti dicono “qualcosa di semplice” oppure “parole semplici”, intendano qualcosa tipo “Ti amo” o qualcosa tipo “oggi ho fatto la spesa”. Essendo che qui si parla di “things I really mean” probabilmente si tratta di qualcosa tipo “ti amo”


E poi si ripete il ritornello. 


Per quanto si parli di un amore, non esattamente sano, non me la sento di dire che è un testo aberrante. Sicuramente il love bombing non è una bella cosa, ma credo che questa canzone viva di iperboli. È semplicemente qualcuno che ha perso la testa per una ragazza e cerca di tradurre questi sentimenti in parole. Dopotutto perché dovresti dire “mi fai sentire le farfalle nello stomaco” quando puoi dire “so let’s burn down the sun”.

Un abbraccio,

Edo


Un abbraccio,

Edo


Un abbraccio,

Edo