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8 DICEMBRE

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ADVENT SOUNDTRACK

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DI EDOARDO TRUTTERO

DI EDOARDO TRUTTERO

DI EDOARDO TRUTTERO

Ciao a tutti e tutte, questa è Advent Soundtrack 2025, la seconda edizione del mio esperimento.

Ogni giorno, fino a Natale, vi consiglierò una canzone con annessa qualche mia riflessione.

Ciao a tutti e tutte, questa è Advent Soundtrack 2025, la seconda edizione del mio esperimento.

Ogni giorno, fino a Natale, vi consiglierò una canzone con annessa qualche mia riflessione.

Ciao a tutti e tutte, questa è Advent Soundtrack 2025, la seconda edizione del mio esperimento.

Ogni giorno, fino a Natale, vi consiglierò una canzone con annessa qualche mia riflessione.

weltanschauung sambusoda

weltanschauung sambusoda

weltanschauung sambusoda

toni zeno

toni zeno

toni zeno

Toni Zeno è uno dei talenti che ho scoperto grazie a Gionni Gioielli. Ho deciso di approfondire la sua musica dopo aver sentito la sua strofa in Guido Bertolaso, brano della MxRxGxA contenuto in Pray for Italy. Se siete fan del genere non potete non recuperarlo.


Gionni gli ha anche prodotto un intero disco intitolato Luchino Visconti. Effettivamente lo stile di scrittura di Toni è quasi neorealista. Immagini nitide di vita quotidiana si mescolano a riferimenti biblici e vita di strada. Quando l’ho scoperto non sapevo di averne bisogno, ma ora seguo con attenzione tutto ciò che fa uscire, specialmente dopo la trilogia primo, secondo e terzo stadio, contenuti in Solve et Coagula.


Ora però, parliamo di questa canzone. è sempre difficile spiegare a chi non è solito ascoltare rap, perché alcune canzoni mi gasano e altre no. Il timbro di Toni si amalgama alla perfezione con la base del maestro Fid Mella e dell’immancabile Aleaka. Questo modo di rappare di Toni, quasi urlato, mi ricorda molto quello che ascoltavo da adolescente e che mi faceva andare fuori di testa. In generale, mi trasmette un senso di disagio e, di riflesso, di incazzatura che mi fa capire che questa musica è frutto di un'esigenza comunicativa. 


Per quanto per alcuni certe cose siano ovvie, mi sembra giusto spiegare qualche barra a chi non è affine al linguaggio del rap.


“Alzavo l'ISEE a fotosintesi dentro un armadio

Un chilo di collana avanti e un chilo dietro già essiccato”


Beh qua ci sta dicendo che “alzava l’ISEE”, ovvero faceva soldi, grazie a delle piante che teneva in un armadio. Mentre un chilo attirava l’attenzione davanti, dietro ce n'era un chilo già raccolto ed essiccato, pronto per essere venduto. Sicuramente è un modo più creativo di dire “facevo soldi vendendo erba”. Alla fine la bravura di un rapper si capisce anche dalle parole che sceglie per raccontare cose che raccontano tutti.


“Quest'anno sono stato zitto ad ascoltare tutti

Furti, plagi, baddie, veterani, reunion, copie e rookie”


Quest’anno è uscito di tutto nell’ambiente del rap italiano. Un sacco di artisti, sia affermati che emergenti, hanno pubblicato musica nuova che però raramente suonava come tale. Spesso e volentieri sono cose già sentite negli Stati Uniti, ma spesso anche in Europa e in Italia. Per non parlare delle reunion improbabili, che per quanto possano essere anche qualcosa di atteso e di piacevole da ascoltare, spesso è mero fan service e sanno un po’ di minestra riscaldata.


“La mia gente fa fatica con le cit che fa Kid Yugi”


Spesso i rapper fanno riferimento ai loro amici criminali e poco istruiti, qui però è fatto in un modo geniale. Kid Yugi è conosciuto per mischiare racconti di strada con citazioni di libri, film, fumetti e altro. Tutte cose che fanno gasare i nerd perché hanno trasgressione e cultura in un colpo solo, ma che purtroppo gli amici di Toni non riescono ad apprezzare, perché in quanto uomini di strada, certe cose non riescono a capirle. Questa è una di quelle barre che mi gasano e non so come trasmettervi questo entusiasmo. 

Potrei soffermarmi quasi su ogni verso, ma vorrei evitare di dilungarmi troppo, quindi vado diretto al ritornello.


“Scendiamo carichi dal piano più sopra

Tre versioni, la stessa droga, Weltanschauung Sambusoda”


A parte scendere dal piano superiori carichi di droga da vendere, in tre versioni diverse, forse per grado di purezza, forse per concentrazioni di principio attivo, in questo ritornello incontriamo il titolo del brano e del disco: “Weltanschauung Sambusoda”.

Cosa significa? Non lo so, ma cerchiamo di capirlo insieme. 

La definizione di Weltanschauung è questa: 


“Concezione del mondo, della vita, e della posizione in esso occupata dall’uomo.”


Mentre la Sambusoda è una bibita analcolica siciliana, tipica soprattutto della provincia di Messina. 

Cosa significa l’accostamento di questi due termini? Secondo me Toni sta cercando di comunicarci che lo spazio che occupa, sia fisicamente che artisticamente, è legato alla sua provincia. Per quanto, grazie alla musica sia riuscito a girare altri posti, mentalmente e anche come riferimenti, è rimasto sempre lì, come la Sambusoda. Se parli di Sambusoda a qualcuno che non è mai stato in Sicilia, potrebbe non capire di cosa stai parlando. Così non puoi capire veramente il disagio raccontato da Toni Zeno se non hai vissuto nei posti in cui lui vive. 


“Penso ai miei fratelli in zona, c'ho la gola che si annoda

Guardo il gruppo che si sfalda con la vibe di Mike Shinoda”


Queste sono altre due barre che mi fanno gasare un bel po’. Mike Shinoda è uno dei membri, nonché il fondatore, dei Linkin Park. Vedere il gruppo di amici che si sfalda con un nodo in gola, è un po’ come Mike Shinoda che guarda il suo storico gruppo che cambia dopo la morte di Chester. Altra cosa che secondo me non è secondaria, è che Mike Shinoda è il rapper del gruppo. Nonostante tutto, continua a rappare e fare musica, portando avanti il suo progetto, come cerca di fare Toni.


“Compare, non si ferma il mare con due mani”


Fermare il mare con due mani, è una metafora che qui può essere intesa come: non si può cambiare niente da soli. Toni che vive in questo contesto di disagio, da solo può fare ben poco, ma anche se si unisse con tutte le persone che conosce. Certi contesti si possono cambiare solo tramite l’intervento delle istituzioni e con progetti sul lungo periodo, spesso però né le istituzioni né le persone vittime di questo sistema sono interessate affinché le cose cambino. Quindi, anche con tutta la volontà, il mare non puoi fermare con solo l’uso delle mani.


“Io, Mariangela e la strada, sono un figlio di due madri”


Avere due madri, significa in un certo senso avere due diversi insegnamenti. La mamma notoriamente è quella che ti dice di comportarti bene, di essere educato, ti insegna e a volte ti impone il buon costume. La strada invece ti insegna ad essere sgamato, a scendere a compromessi, a volte anche morali pur di poter campare. Essere figlio di queste due madri potrebbe significare aver assorbito entrambi i modi di essere ed riuscire a switchare tra uno e l’altro a seconda della necessità.


“La tua stella è stesa sotto ad una roccia come Patrick

E impazzisce coi miei amici per due confezioni ovali”


Qua c’è una barra goliardica, per spezzare un po’ il mood cupo. D’altronde accostare il Welstanschauung alla Sambusoda è anche questo. 

Non credo ci sia bisogno di spiegazioni, ma la spiego lo stesso. 

La tua stella, sarebbe il tuo idolo, la tua star. Il tuo idolo sta steso sotto una roccia, verosimilmente cocaina, quindi sta sotto con la coca. Come Patrick Stella, un personaggio di Spongebob Squarepants che è una stella marina e vive sotto una roccia. 

Impazzisce con i suoi amici, pusher, perché è in astinenza o semplicemente vuole farsi. Quindi chiede loro due confezioni ovali, ovvero due ovuli. Simbolo anche di come chi è ricco e famoso, ma è schiavo delle droghe, sarebbe disposto ad umiliarsi pur di farsi. 


“E, compare, quello che cerco non è materiale 

Non si estrae, non si forgia o tesse, non si può comprare 

Non è fama, VVS e manco un camion di puttane 

Fede cieca, senza dita ed una stella a cui puntare”


Questa quartina mi gasa a livelli devastanti. In contrapposizione con quella che ormai è diventata la narrazione del rap mainstream, ovvero che l’obiettivo è fare i soldi e farne sempre di più. Toni ambisce a qualcos’altro, a qualcosa che non è tangibile, probabilmente ad un’ideale e non intende perdersi sulla strada per raggiungerlo. Addirittura, magari a qualcosa di spirituale, come una fede cieca. 


“So che qua la busta paga più della mia busta paga”

 

Questa barra è una punchline devastante anche per il flow con cui viene detta. Per quanto semplice, fa riflettere sulle condizioni del lavoro legale, che spesso e volentieri non ti permettono di campare o di fare una vita dignitosa, rendendo così l’illegalità più appetitosa visto che si guadagna più con una busta che con un stipendio (busta paga).


“Tu non sei mai stato in strada e infatti vuoi restare in strada”


Solo tu che queste cose non le hai vissute puoi parlarne come qualcosa di cui vantarsi. Puoi parlare della strada come un posto in cui voler rimanere. Un po’ quello che fanno la stragrande maggioranza dei rapper oggi. 


Finito il ritornello c’è uno skit che per me è straziante. Credo sia un estratto di una chiamata con sua madre. Me lo sono fatto tradurre dal mio amico Benni che dovrebbe avere parenti delle stesse zone di Toni Zeno. Sul significato di questo skit mi ha scritto lui, quindi mi limito a riportarvi la “traduzione” e a salutarvi.


Toni: Bella del mio cuore che fai? 

Mamma: NIente

Toni: Perché non ti alzi e mangi?

Mamma: Lo faccio più tardi

Toni: Va bene, mi vuoi bene un pochino?

Mamma: Va bene, buonanotte

Toni: Buonanotte (sorride)

Toni Zeno è uno dei talenti che ho scoperto grazie a Gionni Gioielli. Ho deciso di approfondire la sua musica dopo aver sentito la sua strofa in Guido Bertolaso, brano della MxRxGxA contenuto in Pray for Italy. Se siete fan del genere non potete non recuperarlo.


Gionni gli ha anche prodotto un intero disco intitolato Luchino Visconti. Effettivamente lo stile di scrittura di Toni è quasi neorealista. Immagini nitide di vita quotidiana si mescolano a riferimenti biblici e vita di strada. Quando l’ho scoperto non sapevo di averne bisogno, ma ora seguo con attenzione tutto ciò che fa uscire, specialmente dopo la trilogia primo, secondo e terzo stadio, contenuti in Solve et Coagula.


Ora però, parliamo di questa canzone. è sempre difficile spiegare a chi non è solito ascoltare rap, perché alcune canzoni mi gasano e altre no. Il timbro di Toni si amalgama alla perfezione con la base del maestro Fid Mella e dell’immancabile Aleaka. Questo modo di rappare di Toni, quasi urlato, mi ricorda molto quello che ascoltavo da adolescente e che mi faceva andare fuori di testa. In generale, mi trasmette un senso di disagio e, di riflesso, di incazzatura che mi fa capire che questa musica è frutto di un'esigenza comunicativa. 


Per quanto per alcuni certe cose siano ovvie, mi sembra giusto spiegare qualche barra a chi non è affine al linguaggio del rap.


“Alzavo l'ISEE a fotosintesi dentro un armadio

Un chilo di collana avanti e un chilo dietro già essiccato”


Beh qua ci sta dicendo che “alzava l’ISEE”, ovvero faceva soldi, grazie a delle piante che teneva in un armadio. Mentre un chilo attirava l’attenzione davanti, dietro ce n'era un chilo già raccolto ed essiccato, pronto per essere venduto. Sicuramente è un modo più creativo di dire “facevo soldi vendendo erba”. Alla fine la bravura di un rapper si capisce anche dalle parole che sceglie per raccontare cose che raccontano tutti.


“Quest'anno sono stato zitto ad ascoltare tutti

Furti, plagi, baddie, veterani, reunion, copie e rookie”


Quest’anno è uscito di tutto nell’ambiente del rap italiano. Un sacco di artisti, sia affermati che emergenti, hanno pubblicato musica nuova che però raramente suonava come tale. Spesso e volentieri sono cose già sentite negli Stati Uniti, ma spesso anche in Europa e in Italia. Per non parlare delle reunion improbabili, che per quanto possano essere anche qualcosa di atteso e di piacevole da ascoltare, spesso è mero fan service e sanno un po’ di minestra riscaldata.


“La mia gente fa fatica con le cit che fa Kid Yugi”


Spesso i rapper fanno riferimento ai loro amici criminali e poco istruiti, qui però è fatto in un modo geniale. Kid Yugi è conosciuto per mischiare racconti di strada con citazioni di libri, film, fumetti e altro. Tutte cose che fanno gasare i nerd perché hanno trasgressione e cultura in un colpo solo, ma che purtroppo gli amici di Toni non riescono ad apprezzare, perché in quanto uomini di strada, certe cose non riescono a capirle. Questa è una di quelle barre che mi gasano e non so come trasmettervi questo entusiasmo. 

Potrei soffermarmi quasi su ogni verso, ma vorrei evitare di dilungarmi troppo, quindi vado diretto al ritornello.


“Scendiamo carichi dal piano più sopra

Tre versioni, la stessa droga, Weltanschauung Sambusoda”


A parte scendere dal piano superiori carichi di droga da vendere, in tre versioni diverse, forse per grado di purezza, forse per concentrazioni di principio attivo, in questo ritornello incontriamo il titolo del brano e del disco: “Weltanschauung Sambusoda”.

Cosa significa? Non lo so, ma cerchiamo di capirlo insieme. 

La definizione di Weltanschauung è questa: 


“Concezione del mondo, della vita, e della posizione in esso occupata dall’uomo.”


Mentre la Sambusoda è una bibita analcolica siciliana, tipica soprattutto della provincia di Messina. 

Cosa significa l’accostamento di questi due termini? Secondo me Toni sta cercando di comunicarci che lo spazio che occupa, sia fisicamente che artisticamente, è legato alla sua provincia. Per quanto, grazie alla musica sia riuscito a girare altri posti, mentalmente e anche come riferimenti, è rimasto sempre lì, come la Sambusoda. Se parli di Sambusoda a qualcuno che non è mai stato in Sicilia, potrebbe non capire di cosa stai parlando. Così non puoi capire veramente il disagio raccontato da Toni Zeno se non hai vissuto nei posti in cui lui vive. 


“Penso ai miei fratelli in zona, c'ho la gola che si annoda

Guardo il gruppo che si sfalda con la vibe di Mike Shinoda”


Queste sono altre due barre che mi fanno gasare un bel po’. Mike Shinoda è uno dei membri, nonché il fondatore, dei Linkin Park. Vedere il gruppo di amici che si sfalda con un nodo in gola, è un po’ come Mike Shinoda che guarda il suo storico gruppo che cambia dopo la morte di Chester. Altra cosa che secondo me non è secondaria, è che Mike Shinoda è il rapper del gruppo. Nonostante tutto, continua a rappare e fare musica, portando avanti il suo progetto, come cerca di fare Toni.


“Compare, non si ferma il mare con due mani”


Fermare il mare con due mani, è una metafora che qui può essere intesa come: non si può cambiare niente da soli. Toni che vive in questo contesto di disagio, da solo può fare ben poco, ma anche se si unisse con tutte le persone che conosce. Certi contesti si possono cambiare solo tramite l’intervento delle istituzioni e con progetti sul lungo periodo, spesso però né le istituzioni né le persone vittime di questo sistema sono interessate affinché le cose cambino. Quindi, anche con tutta la volontà, il mare non puoi fermare con solo l’uso delle mani.


“Io, Mariangela e la strada, sono un figlio di due madri”


Avere due madri, significa in un certo senso avere due diversi insegnamenti. La mamma notoriamente è quella che ti dice di comportarti bene, di essere educato, ti insegna e a volte ti impone il buon costume. La strada invece ti insegna ad essere sgamato, a scendere a compromessi, a volte anche morali pur di poter campare. Essere figlio di queste due madri potrebbe significare aver assorbito entrambi i modi di essere ed riuscire a switchare tra uno e l’altro a seconda della necessità.


“La tua stella è stesa sotto ad una roccia come Patrick

E impazzisce coi miei amici per due confezioni ovali”


Qua c’è una barra goliardica, per spezzare un po’ il mood cupo. D’altronde accostare il Welstanschauung alla Sambusoda è anche questo. 

Non credo ci sia bisogno di spiegazioni, ma la spiego lo stesso. 

La tua stella, sarebbe il tuo idolo, la tua star. Il tuo idolo sta steso sotto una roccia, verosimilmente cocaina, quindi sta sotto con la coca. Come Patrick Stella, un personaggio di Spongebob Squarepants che è una stella marina e vive sotto una roccia. 

Impazzisce con i suoi amici, pusher, perché è in astinenza o semplicemente vuole farsi. Quindi chiede loro due confezioni ovali, ovvero due ovuli. Simbolo anche di come chi è ricco e famoso, ma è schiavo delle droghe, sarebbe disposto ad umiliarsi pur di farsi. 


“E, compare, quello che cerco non è materiale 

Non si estrae, non si forgia o tesse, non si può comprare 

Non è fama, VVS e manco un camion di puttane 

Fede cieca, senza dita ed una stella a cui puntare”


Questa quartina mi gasa a livelli devastanti. In contrapposizione con quella che ormai è diventata la narrazione del rap mainstream, ovvero che l’obiettivo è fare i soldi e farne sempre di più. Toni ambisce a qualcos’altro, a qualcosa che non è tangibile, probabilmente ad un’ideale e non intende perdersi sulla strada per raggiungerlo. Addirittura, magari a qualcosa di spirituale, come una fede cieca. 


“So che qua la busta paga più della mia busta paga”

 

Questa barra è una punchline devastante anche per il flow con cui viene detta. Per quanto semplice, fa riflettere sulle condizioni del lavoro legale, che spesso e volentieri non ti permettono di campare o di fare una vita dignitosa, rendendo così l’illegalità più appetitosa visto che si guadagna più con una busta che con un stipendio (busta paga).


“Tu non sei mai stato in strada e infatti vuoi restare in strada”


Solo tu che queste cose non le hai vissute puoi parlarne come qualcosa di cui vantarsi. Puoi parlare della strada come un posto in cui voler rimanere. Un po’ quello che fanno la stragrande maggioranza dei rapper oggi. 


Finito il ritornello c’è uno skit che per me è straziante. Credo sia un estratto di una chiamata con sua madre. Me lo sono fatto tradurre dal mio amico Benni che dovrebbe avere parenti delle stesse zone di Toni Zeno. Sul significato di questo skit mi ha scritto lui, quindi mi limito a riportarvi la “traduzione” e a salutarvi.


Toni: Bella del mio cuore che fai? 

Mamma: NIente

Toni: Perché non ti alzi e mangi?

Mamma: Lo faccio più tardi

Toni: Va bene, mi vuoi bene un pochino?

Mamma: Va bene, buonanotte

Toni: Buonanotte (sorride)

Toni Zeno è uno dei talenti che ho scoperto grazie a Gionni Gioielli. Ho deciso di approfondire la sua musica dopo aver sentito la sua strofa in Guido Bertolaso, brano della MxRxGxA contenuto in Pray for Italy. Se siete fan del genere non potete non recuperarlo.


Gionni gli ha anche prodotto un intero disco intitolato Luchino Visconti. Effettivamente lo stile di scrittura di Toni è quasi neorealista. Immagini nitide di vita quotidiana si mescolano a riferimenti biblici e vita di strada. Quando l’ho scoperto non sapevo di averne bisogno, ma ora seguo con attenzione tutto ciò che fa uscire, specialmente dopo la trilogia primo, secondo e terzo stadio, contenuti in Solve et Coagula.


Ora però, parliamo di questa canzone. è sempre difficile spiegare a chi non è solito ascoltare rap, perché alcune canzoni mi gasano e altre no. Il timbro di Toni si amalgama alla perfezione con la base del maestro Fid Mella e dell’immancabile Aleaka. Questo modo di rappare di Toni, quasi urlato, mi ricorda molto quello che ascoltavo da adolescente e che mi faceva andare fuori di testa. In generale, mi trasmette un senso di disagio e, di riflesso, di incazzatura che mi fa capire che questa musica è frutto di un'esigenza comunicativa. 


Per quanto per alcuni certe cose siano ovvie, mi sembra giusto spiegare qualche barra a chi non è affine al linguaggio del rap.


“Alzavo l'ISEE a fotosintesi dentro un armadio

Un chilo di collana avanti e un chilo dietro già essiccato”


Beh qua ci sta dicendo che “alzava l’ISEE”, ovvero faceva soldi, grazie a delle piante che teneva in un armadio. Mentre un chilo attirava l’attenzione davanti, dietro ce n'era un chilo già raccolto ed essiccato, pronto per essere venduto. Sicuramente è un modo più creativo di dire “facevo soldi vendendo erba”. Alla fine la bravura di un rapper si capisce anche dalle parole che sceglie per raccontare cose che raccontano tutti.


“Quest'anno sono stato zitto ad ascoltare tutti

Furti, plagi, baddie, veterani, reunion, copie e rookie”


Quest’anno è uscito di tutto nell’ambiente del rap italiano. Un sacco di artisti, sia affermati che emergenti, hanno pubblicato musica nuova che però raramente suonava come tale. Spesso e volentieri sono cose già sentite negli Stati Uniti, ma spesso anche in Europa e in Italia. Per non parlare delle reunion improbabili, che per quanto possano essere anche qualcosa di atteso e di piacevole da ascoltare, spesso è mero fan service e sanno un po’ di minestra riscaldata.


“La mia gente fa fatica con le cit che fa Kid Yugi”


Spesso i rapper fanno riferimento ai loro amici criminali e poco istruiti, qui però è fatto in un modo geniale. Kid Yugi è conosciuto per mischiare racconti di strada con citazioni di libri, film, fumetti e altro. Tutte cose che fanno gasare i nerd perché hanno trasgressione e cultura in un colpo solo, ma che purtroppo gli amici di Toni non riescono ad apprezzare, perché in quanto uomini di strada, certe cose non riescono a capirle. Questa è una di quelle barre che mi gasano e non so come trasmettervi questo entusiasmo. 

Potrei soffermarmi quasi su ogni verso, ma vorrei evitare di dilungarmi troppo, quindi vado diretto al ritornello.


“Scendiamo carichi dal piano più sopra

Tre versioni, la stessa droga, Weltanschauung Sambusoda”


A parte scendere dal piano superiori carichi di droga da vendere, in tre versioni diverse, forse per grado di purezza, forse per concentrazioni di principio attivo, in questo ritornello incontriamo il titolo del brano e del disco: “Weltanschauung Sambusoda”.

Cosa significa? Non lo so, ma cerchiamo di capirlo insieme. 

La definizione di Weltanschauung è questa: 


“Concezione del mondo, della vita, e della posizione in esso occupata dall’uomo.”


Mentre la Sambusoda è una bibita analcolica siciliana, tipica soprattutto della provincia di Messina. 

Cosa significa l’accostamento di questi due termini? Secondo me Toni sta cercando di comunicarci che lo spazio che occupa, sia fisicamente che artisticamente, è legato alla sua provincia. Per quanto, grazie alla musica sia riuscito a girare altri posti, mentalmente e anche come riferimenti, è rimasto sempre lì, come la Sambusoda. Se parli di Sambusoda a qualcuno che non è mai stato in Sicilia, potrebbe non capire di cosa stai parlando. Così non puoi capire veramente il disagio raccontato da Toni Zeno se non hai vissuto nei posti in cui lui vive. 


“Penso ai miei fratelli in zona, c'ho la gola che si annoda

Guardo il gruppo che si sfalda con la vibe di Mike Shinoda”


Queste sono altre due barre che mi fanno gasare un bel po’. Mike Shinoda è uno dei membri, nonché il fondatore, dei Linkin Park. Vedere il gruppo di amici che si sfalda con un nodo in gola, è un po’ come Mike Shinoda che guarda il suo storico gruppo che cambia dopo la morte di Chester. Altra cosa che secondo me non è secondaria, è che Mike Shinoda è il rapper del gruppo. Nonostante tutto, continua a rappare e fare musica, portando avanti il suo progetto, come cerca di fare Toni.


“Compare, non si ferma il mare con due mani”


Fermare il mare con due mani, è una metafora che qui può essere intesa come: non si può cambiare niente da soli. Toni che vive in questo contesto di disagio, da solo può fare ben poco, ma anche se si unisse con tutte le persone che conosce. Certi contesti si possono cambiare solo tramite l’intervento delle istituzioni e con progetti sul lungo periodo, spesso però né le istituzioni né le persone vittime di questo sistema sono interessate affinché le cose cambino. Quindi, anche con tutta la volontà, il mare non puoi fermare con solo l’uso delle mani.


“Io, Mariangela e la strada, sono un figlio di due madri”


Avere due madri, significa in un certo senso avere due diversi insegnamenti. La mamma notoriamente è quella che ti dice di comportarti bene, di essere educato, ti insegna e a volte ti impone il buon costume. La strada invece ti insegna ad essere sgamato, a scendere a compromessi, a volte anche morali pur di poter campare. Essere figlio di queste due madri potrebbe significare aver assorbito entrambi i modi di essere ed riuscire a switchare tra uno e l’altro a seconda della necessità.


“La tua stella è stesa sotto ad una roccia come Patrick

E impazzisce coi miei amici per due confezioni ovali”


Qua c’è una barra goliardica, per spezzare un po’ il mood cupo. D’altronde accostare il Welstanschauung alla Sambusoda è anche questo. 

Non credo ci sia bisogno di spiegazioni, ma la spiego lo stesso. 

La tua stella, sarebbe il tuo idolo, la tua star. Il tuo idolo sta steso sotto una roccia, verosimilmente cocaina, quindi sta sotto con la coca. Come Patrick Stella, un personaggio di Spongebob Squarepants che è una stella marina e vive sotto una roccia. 

Impazzisce con i suoi amici, pusher, perché è in astinenza o semplicemente vuole farsi. Quindi chiede loro due confezioni ovali, ovvero due ovuli. Simbolo anche di come chi è ricco e famoso, ma è schiavo delle droghe, sarebbe disposto ad umiliarsi pur di farsi. 


“E, compare, quello che cerco non è materiale 

Non si estrae, non si forgia o tesse, non si può comprare 

Non è fama, VVS e manco un camion di puttane 

Fede cieca, senza dita ed una stella a cui puntare”


Questa quartina mi gasa a livelli devastanti. In contrapposizione con quella che ormai è diventata la narrazione del rap mainstream, ovvero che l’obiettivo è fare i soldi e farne sempre di più. Toni ambisce a qualcos’altro, a qualcosa che non è tangibile, probabilmente ad un’ideale e non intende perdersi sulla strada per raggiungerlo. Addirittura, magari a qualcosa di spirituale, come una fede cieca. 


“So che qua la busta paga più della mia busta paga”

 

Questa barra è una punchline devastante anche per il flow con cui viene detta. Per quanto semplice, fa riflettere sulle condizioni del lavoro legale, che spesso e volentieri non ti permettono di campare o di fare una vita dignitosa, rendendo così l’illegalità più appetitosa visto che si guadagna più con una busta che con un stipendio (busta paga).


“Tu non sei mai stato in strada e infatti vuoi restare in strada”


Solo tu che queste cose non le hai vissute puoi parlarne come qualcosa di cui vantarsi. Puoi parlare della strada come un posto in cui voler rimanere. Un po’ quello che fanno la stragrande maggioranza dei rapper oggi. 


Finito il ritornello c’è uno skit che per me è straziante. Credo sia un estratto di una chiamata con sua madre. Me lo sono fatto tradurre dal mio amico Benni che dovrebbe avere parenti delle stesse zone di Toni Zeno. Sul significato di questo skit mi ha scritto lui, quindi mi limito a riportarvi la “traduzione” e a salutarvi.


Toni: Bella del mio cuore che fai? 

Mamma: NIente

Toni: Perché non ti alzi e mangi?

Mamma: Lo faccio più tardi

Toni: Va bene, mi vuoi bene un pochino?

Mamma: Va bene, buonanotte

Toni: Buonanotte (sorride)

le parole dell'artista

le parole dell'artista

le parole dell'artista

Il ruolo che questa traccia ha preso dal momento stesso in cui l’abbiamo fatta (ne parlo al plurale anche per Mella e Ale) è stato quello di chiarificare a noi in primis a livello circolare determinate prese di posizioni personali con uno stile che a nostro avviso ci ha fatto alzare il livello di quello che stavamo combinando, il tutto solo essendo il più spontanei possibile anche su cose che possono sembrare intime in alcuni casi, alternando tutto anche alle barre più goliardiche. Ha inoltre messo letteralmente un punto sul concept e definito la nostra idea in picco: lo skit finale è una parentesi dolce amara sulla sintesi di una mentalità che tende a rassicurare anche quando non si sta realmente curando delle cose base, le sta lasciando andare. È un nostro piccolo testamento a ricordarsi sempre di discernere. Stappatevi una Sambusoda e Buon ascolto.

Il ruolo che questa traccia ha preso dal momento stesso in cui l’abbiamo fatta (ne parlo al plurale anche per Mella e Ale) è stato quello di chiarificare a noi in primis a livello circolare determinate prese di posizioni personali con uno stile che a nostro avviso ci ha fatto alzare il livello di quello che stavamo combinando, il tutto solo essendo il più spontanei possibile anche su cose che possono sembrare intime in alcuni casi, alternando tutto anche alle barre più goliardiche. Ha inoltre messo letteralmente un punto sul concept e definito la nostra idea in picco: lo skit finale è una parentesi dolce amara sulla sintesi di una mentalità che tende a rassicurare anche quando non si sta realmente curando delle cose base, le sta lasciando andare. È un nostro piccolo testamento a ricordarsi sempre di discernere. Stappatevi una Sambusoda e Buon ascolto.

Il ruolo che questa traccia ha preso dal momento stesso in cui l’abbiamo fatta (ne parlo al plurale anche per Mella e Ale) è stato quello di chiarificare a noi in primis a livello circolare determinate prese di posizioni personali con uno stile che a nostro avviso ci ha fatto alzare il livello di quello che stavamo combinando, il tutto solo essendo il più spontanei possibile anche su cose che possono sembrare intime in alcuni casi, alternando tutto anche alle barre più goliardiche. Ha inoltre messo letteralmente un punto sul concept e definito la nostra idea in picco: lo skit finale è una parentesi dolce amara sulla sintesi di una mentalità che tende a rassicurare anche quando non si sta realmente curando delle cose base, le sta lasciando andare. È un nostro piccolo testamento a ricordarsi sempre di discernere. Stappatevi una Sambusoda e Buon ascolto.

Un abbraccio,

Edo


Un abbraccio,

Edo


Un abbraccio,

Edo