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10 DICEMBRE

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ADVENT SOUNDTRACK

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DI EDOARDO TRUTTERO

DI EDOARDO TRUTTERO

DI EDOARDO TRUTTERO

Ciao a tutti e tutte, questa è Advent Soundtrack 2025, la seconda edizione del mio esperimento.

Ogni giorno, fino a Natale, vi consiglierò una canzone con annessa qualche mia riflessione.

Ciao a tutti e tutte, questa è Advent Soundtrack 2025, la seconda edizione del mio esperimento.

Ogni giorno, fino a Natale, vi consiglierò una canzone con annessa qualche mia riflessione.

Ciao a tutti e tutte, questa è Advent Soundtrack 2025, la seconda edizione del mio esperimento.

Ogni giorno, fino a Natale, vi consiglierò una canzone con annessa qualche mia riflessione.

L’anno scorso, parlando di Kid Yugi vi dissi che ogni 3 anni dal 2013 nasce un fiore dal cemento. Un rapper di strada che scrive in un modo diverso dagli altri, che ha un’altra sensibilità. Vi dicevo anche che secondo questo calcolo nel 2025 ne sarebbe sbocciato un altro. Quest’anno devo dire che per la prima volta l’ho cercato attivamente, senza pensarci a posteriori. Per quanto non mi dispiaccia 22simba e Flaco G sia bravo a rappare, secondo me Promessa ha una marcia in più. 


Mi ricorda il primo Massimo Pericolo, ma senza esserne una copia. 

Recuperatevi il suo Real Talk se il tipo vi intriga. Nel Real Talk si capisce anche quanto sia forte il suo producer IDUA, che caccia una hit dopo l’altra.


Questa canzone in particolare mi sembra che metta in evidenza la sua bravura nella scrittura. Nella prima strofa fa questo gioco di alternare racconti di prime volte e ultime volte di cose successe nella sua vita. Per quanto l’ispirazione a La prima volta di Salmo sia più che plausibile, ancora una volta non è una copia. Infatti nella seconda strofa si esce da questo schema di alternanze e tira una somma di chi è diventato collezionando tutte le esperienze citate prima.


Ma torniamo alla prima strofa, in cui secondo me c’è poco da dire perché mi sembra molto autoesplicativa. Vi riporto come al solito i passaggi che mi hanno colpito di più.


“La prima barra scritta, sapeva di "posso farcela"

Vengo da dove anche con una laurea rischi il carcere

Da dove quelle scarpe le compri se vendi il pane” 


In un posto in cui vivi ai margini della società e il tuo destino sembra già scritto in base alle ricchezze possedute dai tuoi genitori, l’unico modo per uscire da questo schema spesso è prendere strade alternative. Nel suo caso, appena ha provato a rappare e ha intuito di avere un talento, ha capito che poteva puntarci per poter emergere e scollarsi da quel contesto.


La frase sulle scarpe è il simbolo di chi si sente in difetto rispetto ai propri amici più benestanti e per colmare questo divario si mette a spacciare. 


“La prima bestemmia l'ho urlata in faccia a mio padre

L'ultima cena fuori gli ho offerto un vino speciale”


Da un litigio, magari scaturito anche per le precarie condizioni economiche della famiglia, si passa all’opposto: spendere soldi per una bottiglia di vino speciale. Come a dimostrargli che ora le cose sono diverse ed è grazie alla musica, che potrebbe essere stato anche uno dei motivi del litigio con il padre.


Mi immagino una situazione tipo: “studia, invece di pensare a queste cazzate”, poi Promessa inizia a diventare famoso, la major gli fa il primo contratto e lui gli offre una bottiglia di vino. 


Se vogliamo è anche un modo per comunicare la distanza emotiva con il padre, che lui tenta di colmare con qualcosa di materiale. Sicuramente una bottiglia di vino non vale quanto una bestemmia urlata in faccia, ma c’è un tentativo di dimostrargli che gli vuole bene anche se non sa come comunicarglielo. Secondo me c’è anche però un sottinteso “te l’avevo detto che ce l’avrei fatta” e offrirgli da bere è un modo per dimostrarglielo.


“E sono fuori di me, fuori di casa

Fuori di testa, fuori quei soldi o fuori dal cazzo”


Il ritornello, che viene cantato quasi urlando, è un po’ un sunto di tutte le situazioni che ha dovuto passare nella vita, usando però quasi sempre frasi che cominciano con la parola “fuori”. 


“Morirò brindando e vivo di false speranze

Con il sorriso in faccia solo se poi c'è dell'altro”


La seconda parte del ritornello invece è più sentimentale e intima. Morire brindando dopo che si è vissuti di false speranze è un modo per dire che non si sa accettare la realtà e si spera sempre che le cose migliorino. Brindare è un modo per festeggiare qualcosa, morire brindando potrebbe voler dire abbandonarsi ai vizi finché questi non ti distruggono. 


Potrebbe anche essere rappresentativa della vita di tanti rapper emergenti che o muoiono di eccessi o presto vengono masticati dal sistema discografico, sperando di tornare in voga prima o poi.

Sorridere solo se c’è dell’altro invece lo vedo come se per essere contento ci voglia sempre qualcosa in più rispetto agli altri. 


“Capirsi ha un prezzo, star zitti ha un peso”


Tentare di capirsi, spesso comporta scontrarsi con idee diverse dalle nostre e a volte questo genera litigi. Scendere a compromessi è come dividere ciò che c’è da pagare in due in modo che nessuna delle due parti si sobbarchi tutto il costo. In questo senso, capirsi ha un prezzo.

Star zitti invece è molto più facile nel breve periodo, ma poi spesso si porta dietro un peso che non sempre è sopportabile. 


“È inutile che fissi, è un personal, non cambio idea”


Qui il me fattone di qualche anno fa, sarebbe andato fuori di testa. Una situazione un po’ alla Stefano Rosso in Una storia disonesta. Altra canzone da fattone che racconta bene quanto anche la più leggera delle droghe ci renda egoisti. 


“Le lacrime incollate alle pupille che non scendon come prima

Il giorno che lo fanno, avrò il mare in cucina”


Tipico dei maschi, trattenere le emozioni finché poi non escono tutte insieme e succede un casino. In questo caso però mi sembra che questo concetto sia reso con un’immagine bellissima delle lacrime incollate alle pupille. Come se ci fosse una costante sofferenza e, goccia dopo goccia, si fa traboccare un vaso colmo di dolore.


“E non sono elegante, non cambio i modi di fare

Alzo ancora la voce, mi prendo col buttafuori”


Per quanto sia cresciuto, è ancora un ragazzino. Inoltre, non viene sicuramente da una famiglia per bene che gli impone di vestirsi elegante per frequentare altra gente per bene. 

Vestirsi eleganti è anche un modo per dimostrare professionalità ed è sintomo di essere adulti, o quantomeno di volerlo sembrare. Lui adulto non si sente ancora, infatti litiga ancora con i buttafuori e alza ancora la voce per farsi ascoltare, un po’ come i bambini.


“Sotto al bar, i falliti dan consigli ai ragazzini

Li stessi che alzan pali mandandosi messaggini

«Non fumare troppe siga che diventi come noi

Guardati sempre le spalle quando esci e sei da solo

Compra da piccole imprese, ruba nei supermercati

Che l'Italia campa ancora di chi fa la spesa gratis

Mai fidarsi di chi c'ha la cravatta a cene informali

Di chi c'ha un Mercedes e la madre in popolari

Fatti amiche le puttane che sennò ti rigan l'auto

Parla con i cinesi che loro fotton lo stato»”


Finché non ho letto il testo non avevo colto il fatto che questa sfilza di consigli fossero dati dai “falliti” che stanno seduti al bar a bere, pensavo invece che fosse ciò che pensava Promessa. Devo dire che sono un po’ deluso che non inviti gli ascoltatori a comprare dalle piccole imprese e boicottare le multinazionali, ma ha effettivamente più senso che sia così. 


Anche se è una descrizione del tipico populismo degli anziani, ci vedo anche un po’ di critica sociale. Alla fine, tranne forse le ultime due righe, son tutte cose piuttosto condivisibili. Certo, non consiglierei a nessuno di rubare, ma sicuramente fa più la differenza comprare un articolo da una piccola impresa che rubarne uno in un supermercato. 


Promessa (di nome e di fatto) è uno dei motivi per cui quest’anno ho ascoltato più rap dell’anno scorso e sono stato più attento alle uscite degli emergenti. Spero possa piacere anche a voi.

L’anno scorso, parlando di Kid Yugi vi dissi che ogni 3 anni dal 2013 nasce un fiore dal cemento. Un rapper di strada che scrive in un modo diverso dagli altri, che ha un’altra sensibilità. Vi dicevo anche che secondo questo calcolo nel 2025 ne sarebbe sbocciato un altro. Quest’anno devo dire che per la prima volta l’ho cercato attivamente, senza pensarci a posteriori. Per quanto non mi dispiaccia 22simba e Flaco G sia bravo a rappare, secondo me Promessa ha una marcia in più. 


Mi ricorda il primo Massimo Pericolo, ma senza esserne una copia. 

Recuperatevi il suo Real Talk se il tipo vi intriga. Nel Real Talk si capisce anche quanto sia forte il suo producer IDUA, che caccia una hit dopo l’altra.


Questa canzone in particolare mi sembra che metta in evidenza la sua bravura nella scrittura. Nella prima strofa fa questo gioco di alternare racconti di prime volte e ultime volte di cose successe nella sua vita. Per quanto l’ispirazione a La prima volta di Salmo sia più che plausibile, ancora una volta non è una copia. Infatti nella seconda strofa si esce da questo schema di alternanze e tira una somma di chi è diventato collezionando tutte le esperienze citate prima.


Ma torniamo alla prima strofa, in cui secondo me c’è poco da dire perché mi sembra molto autoesplicativa. Vi riporto come al solito i passaggi che mi hanno colpito di più.


“La prima barra scritta, sapeva di "posso farcela"

Vengo da dove anche con una laurea rischi il carcere

Da dove quelle scarpe le compri se vendi il pane” 


In un posto in cui vivi ai margini della società e il tuo destino sembra già scritto in base alle ricchezze possedute dai tuoi genitori, l’unico modo per uscire da questo schema spesso è prendere strade alternative. Nel suo caso, appena ha provato a rappare e ha intuito di avere un talento, ha capito che poteva puntarci per poter emergere e scollarsi da quel contesto.


La frase sulle scarpe è il simbolo di chi si sente in difetto rispetto ai propri amici più benestanti e per colmare questo divario si mette a spacciare. 


“La prima bestemmia l'ho urlata in faccia a mio padre

L'ultima cena fuori gli ho offerto un vino speciale”


Da un litigio, magari scaturito anche per le precarie condizioni economiche della famiglia, si passa all’opposto: spendere soldi per una bottiglia di vino speciale. Come a dimostrargli che ora le cose sono diverse ed è grazie alla musica, che potrebbe essere stato anche uno dei motivi del litigio con il padre.


Mi immagino una situazione tipo: “studia, invece di pensare a queste cazzate”, poi Promessa inizia a diventare famoso, la major gli fa il primo contratto e lui gli offre una bottiglia di vino. 


Se vogliamo è anche un modo per comunicare la distanza emotiva con il padre, che lui tenta di colmare con qualcosa di materiale. Sicuramente una bottiglia di vino non vale quanto una bestemmia urlata in faccia, ma c’è un tentativo di dimostrargli che gli vuole bene anche se non sa come comunicarglielo. Secondo me c’è anche però un sottinteso “te l’avevo detto che ce l’avrei fatta” e offrirgli da bere è un modo per dimostrarglielo.


“E sono fuori di me, fuori di casa

Fuori di testa, fuori quei soldi o fuori dal cazzo”


Il ritornello, che viene cantato quasi urlando, è un po’ un sunto di tutte le situazioni che ha dovuto passare nella vita, usando però quasi sempre frasi che cominciano con la parola “fuori”. 


“Morirò brindando e vivo di false speranze

Con il sorriso in faccia solo se poi c'è dell'altro”


La seconda parte del ritornello invece è più sentimentale e intima. Morire brindando dopo che si è vissuti di false speranze è un modo per dire che non si sa accettare la realtà e si spera sempre che le cose migliorino. Brindare è un modo per festeggiare qualcosa, morire brindando potrebbe voler dire abbandonarsi ai vizi finché questi non ti distruggono. 


Potrebbe anche essere rappresentativa della vita di tanti rapper emergenti che o muoiono di eccessi o presto vengono masticati dal sistema discografico, sperando di tornare in voga prima o poi.

Sorridere solo se c’è dell’altro invece lo vedo come se per essere contento ci voglia sempre qualcosa in più rispetto agli altri. 


“Capirsi ha un prezzo, star zitti ha un peso”


Tentare di capirsi, spesso comporta scontrarsi con idee diverse dalle nostre e a volte questo genera litigi. Scendere a compromessi è come dividere ciò che c’è da pagare in due in modo che nessuna delle due parti si sobbarchi tutto il costo. In questo senso, capirsi ha un prezzo.

Star zitti invece è molto più facile nel breve periodo, ma poi spesso si porta dietro un peso che non sempre è sopportabile. 


“È inutile che fissi, è un personal, non cambio idea”


Qui il me fattone di qualche anno fa, sarebbe andato fuori di testa. Una situazione un po’ alla Stefano Rosso in Una storia disonesta. Altra canzone da fattone che racconta bene quanto anche la più leggera delle droghe ci renda egoisti. 


“Le lacrime incollate alle pupille che non scendon come prima

Il giorno che lo fanno, avrò il mare in cucina”


Tipico dei maschi, trattenere le emozioni finché poi non escono tutte insieme e succede un casino. In questo caso però mi sembra che questo concetto sia reso con un’immagine bellissima delle lacrime incollate alle pupille. Come se ci fosse una costante sofferenza e, goccia dopo goccia, si fa traboccare un vaso colmo di dolore.


“E non sono elegante, non cambio i modi di fare

Alzo ancora la voce, mi prendo col buttafuori”


Per quanto sia cresciuto, è ancora un ragazzino. Inoltre, non viene sicuramente da una famiglia per bene che gli impone di vestirsi elegante per frequentare altra gente per bene. 

Vestirsi eleganti è anche un modo per dimostrare professionalità ed è sintomo di essere adulti, o quantomeno di volerlo sembrare. Lui adulto non si sente ancora, infatti litiga ancora con i buttafuori e alza ancora la voce per farsi ascoltare, un po’ come i bambini.


“Sotto al bar, i falliti dan consigli ai ragazzini

Li stessi che alzan pali mandandosi messaggini

«Non fumare troppe siga che diventi come noi

Guardati sempre le spalle quando esci e sei da solo

Compra da piccole imprese, ruba nei supermercati

Che l'Italia campa ancora di chi fa la spesa gratis

Mai fidarsi di chi c'ha la cravatta a cene informali

Di chi c'ha un Mercedes e la madre in popolari

Fatti amiche le puttane che sennò ti rigan l'auto

Parla con i cinesi che loro fotton lo stato»”


Finché non ho letto il testo non avevo colto il fatto che questa sfilza di consigli fossero dati dai “falliti” che stanno seduti al bar a bere, pensavo invece che fosse ciò che pensava Promessa. Devo dire che sono un po’ deluso che non inviti gli ascoltatori a comprare dalle piccole imprese e boicottare le multinazionali, ma ha effettivamente più senso che sia così. 


Anche se è una descrizione del tipico populismo degli anziani, ci vedo anche un po’ di critica sociale. Alla fine, tranne forse le ultime due righe, son tutte cose piuttosto condivisibili. Certo, non consiglierei a nessuno di rubare, ma sicuramente fa più la differenza comprare un articolo da una piccola impresa che rubarne uno in un supermercato. 


Promessa (di nome e di fatto) è uno dei motivi per cui quest’anno ho ascoltato più rap dell’anno scorso e sono stato più attento alle uscite degli emergenti. Spero possa piacere anche a voi.

L’anno scorso, parlando di Kid Yugi vi dissi che ogni 3 anni dal 2013 nasce un fiore dal cemento. Un rapper di strada che scrive in un modo diverso dagli altri, che ha un’altra sensibilità. Vi dicevo anche che secondo questo calcolo nel 2025 ne sarebbe sbocciato un altro. Quest’anno devo dire che per la prima volta l’ho cercato attivamente, senza pensarci a posteriori. Per quanto non mi dispiaccia 22simba e Flaco G sia bravo a rappare, secondo me Promessa ha una marcia in più. 


Mi ricorda il primo Massimo Pericolo, ma senza esserne una copia. 

Recuperatevi il suo Real Talk se il tipo vi intriga. Nel Real Talk si capisce anche quanto sia forte il suo producer IDUA, che caccia una hit dopo l’altra.


Questa canzone in particolare mi sembra che metta in evidenza la sua bravura nella scrittura. Nella prima strofa fa questo gioco di alternare racconti di prime volte e ultime volte di cose successe nella sua vita. Per quanto l’ispirazione a La prima volta di Salmo sia più che plausibile, ancora una volta non è una copia. Infatti nella seconda strofa si esce da questo schema di alternanze e tira una somma di chi è diventato collezionando tutte le esperienze citate prima.


Ma torniamo alla prima strofa, in cui secondo me c’è poco da dire perché mi sembra molto autoesplicativa. Vi riporto come al solito i passaggi che mi hanno colpito di più.


“La prima barra scritta, sapeva di "posso farcela"

Vengo da dove anche con una laurea rischi il carcere

Da dove quelle scarpe le compri se vendi il pane” 


In un posto in cui vivi ai margini della società e il tuo destino sembra già scritto in base alle ricchezze possedute dai tuoi genitori, l’unico modo per uscire da questo schema spesso è prendere strade alternative. Nel suo caso, appena ha provato a rappare e ha intuito di avere un talento, ha capito che poteva puntarci per poter emergere e scollarsi da quel contesto.


La frase sulle scarpe è il simbolo di chi si sente in difetto rispetto ai propri amici più benestanti e per colmare questo divario si mette a spacciare. 


“La prima bestemmia l'ho urlata in faccia a mio padre

L'ultima cena fuori gli ho offerto un vino speciale”


Da un litigio, magari scaturito anche per le precarie condizioni economiche della famiglia, si passa all’opposto: spendere soldi per una bottiglia di vino speciale. Come a dimostrargli che ora le cose sono diverse ed è grazie alla musica, che potrebbe essere stato anche uno dei motivi del litigio con il padre.


Mi immagino una situazione tipo: “studia, invece di pensare a queste cazzate”, poi Promessa inizia a diventare famoso, la major gli fa il primo contratto e lui gli offre una bottiglia di vino. 


Se vogliamo è anche un modo per comunicare la distanza emotiva con il padre, che lui tenta di colmare con qualcosa di materiale. Sicuramente una bottiglia di vino non vale quanto una bestemmia urlata in faccia, ma c’è un tentativo di dimostrargli che gli vuole bene anche se non sa come comunicarglielo. Secondo me c’è anche però un sottinteso “te l’avevo detto che ce l’avrei fatta” e offrirgli da bere è un modo per dimostrarglielo.


“E sono fuori di me, fuori di casa

Fuori di testa, fuori quei soldi o fuori dal cazzo”


Il ritornello, che viene cantato quasi urlando, è un po’ un sunto di tutte le situazioni che ha dovuto passare nella vita, usando però quasi sempre frasi che cominciano con la parola “fuori”. 


“Morirò brindando e vivo di false speranze

Con il sorriso in faccia solo se poi c'è dell'altro”


La seconda parte del ritornello invece è più sentimentale e intima. Morire brindando dopo che si è vissuti di false speranze è un modo per dire che non si sa accettare la realtà e si spera sempre che le cose migliorino. Brindare è un modo per festeggiare qualcosa, morire brindando potrebbe voler dire abbandonarsi ai vizi finché questi non ti distruggono. 


Potrebbe anche essere rappresentativa della vita di tanti rapper emergenti che o muoiono di eccessi o presto vengono masticati dal sistema discografico, sperando di tornare in voga prima o poi.

Sorridere solo se c’è dell’altro invece lo vedo come se per essere contento ci voglia sempre qualcosa in più rispetto agli altri. 


“Capirsi ha un prezzo, star zitti ha un peso”


Tentare di capirsi, spesso comporta scontrarsi con idee diverse dalle nostre e a volte questo genera litigi. Scendere a compromessi è come dividere ciò che c’è da pagare in due in modo che nessuna delle due parti si sobbarchi tutto il costo. In questo senso, capirsi ha un prezzo.

Star zitti invece è molto più facile nel breve periodo, ma poi spesso si porta dietro un peso che non sempre è sopportabile. 


“È inutile che fissi, è un personal, non cambio idea”


Qui il me fattone di qualche anno fa, sarebbe andato fuori di testa. Una situazione un po’ alla Stefano Rosso in Una storia disonesta. Altra canzone da fattone che racconta bene quanto anche la più leggera delle droghe ci renda egoisti. 


“Le lacrime incollate alle pupille che non scendon come prima

Il giorno che lo fanno, avrò il mare in cucina”


Tipico dei maschi, trattenere le emozioni finché poi non escono tutte insieme e succede un casino. In questo caso però mi sembra che questo concetto sia reso con un’immagine bellissima delle lacrime incollate alle pupille. Come se ci fosse una costante sofferenza e, goccia dopo goccia, si fa traboccare un vaso colmo di dolore.


“E non sono elegante, non cambio i modi di fare

Alzo ancora la voce, mi prendo col buttafuori”


Per quanto sia cresciuto, è ancora un ragazzino. Inoltre, non viene sicuramente da una famiglia per bene che gli impone di vestirsi elegante per frequentare altra gente per bene. 

Vestirsi eleganti è anche un modo per dimostrare professionalità ed è sintomo di essere adulti, o quantomeno di volerlo sembrare. Lui adulto non si sente ancora, infatti litiga ancora con i buttafuori e alza ancora la voce per farsi ascoltare, un po’ come i bambini.


“Sotto al bar, i falliti dan consigli ai ragazzini

Li stessi che alzan pali mandandosi messaggini

«Non fumare troppe siga che diventi come noi

Guardati sempre le spalle quando esci e sei da solo

Compra da piccole imprese, ruba nei supermercati

Che l'Italia campa ancora di chi fa la spesa gratis

Mai fidarsi di chi c'ha la cravatta a cene informali

Di chi c'ha un Mercedes e la madre in popolari

Fatti amiche le puttane che sennò ti rigan l'auto

Parla con i cinesi che loro fotton lo stato»”


Finché non ho letto il testo non avevo colto il fatto che questa sfilza di consigli fossero dati dai “falliti” che stanno seduti al bar a bere, pensavo invece che fosse ciò che pensava Promessa. Devo dire che sono un po’ deluso che non inviti gli ascoltatori a comprare dalle piccole imprese e boicottare le multinazionali, ma ha effettivamente più senso che sia così. 


Anche se è una descrizione del tipico populismo degli anziani, ci vedo anche un po’ di critica sociale. Alla fine, tranne forse le ultime due righe, son tutte cose piuttosto condivisibili. Certo, non consiglierei a nessuno di rubare, ma sicuramente fa più la differenza comprare un articolo da una piccola impresa che rubarne uno in un supermercato. 


Promessa (di nome e di fatto) è uno dei motivi per cui quest’anno ho ascoltato più rap dell’anno scorso e sono stato più attento alle uscite degli emergenti. Spero possa piacere anche a voi.

Un abbraccio,

Edo


Un abbraccio,

Edo


Un abbraccio,

Edo