


18 DICEMBRE
18 DICEMBRE
18 DICEMBRE
ADVENT SOUNDTRACK
ADVENT SOUNDTRACK
ADVENT SOUNDTRACK
DI EDOARDO TRUTTERO
DI EDOARDO TRUTTERO
DI EDOARDO TRUTTERO
Ciao a tutti e tutte, questa è Advent Soundtrack 2025, la seconda edizione del mio esperimento.
Ogni giorno, fino a Natale, vi consiglierò una canzone con annessa qualche mia riflessione.
Ciao a tutti e tutte, questa è Advent Soundtrack 2025, la seconda edizione del mio esperimento.
Ogni giorno, fino a Natale, vi consiglierò una canzone con annessa qualche mia riflessione.
Ciao a tutti e tutte, questa è Advent Soundtrack 2025, la seconda edizione del mio esperimento.
Ogni giorno, fino a Natale, vi consiglierò una canzone con annessa qualche mia riflessione.
where to look
where to look
where to look
Nilüfer Yanya
Nilüfer Yanya
Nilüfer Yanya
Come un calciatore grosso non può mai veramente floppare in Serie A, così una cantante che sussurra non potrà mai sfuggire al radar di un edgy boy. Quindi eccoci qui a parlare di un’altra canzone di Nilüfer Yanya.
Visto che Binding l’anno scorso era stata apprezzata, ho pensato di proporvi anche un altro pezzone che è uscito quest’anno nel suo EP Dancing Shoes.
Mentre ascoltavo questa canzone un po’ distrattamente per la prima volta, quando ho sentito come cambiava la base verso il minuto 3.00, ho assunto la classica faccia da pezzaccio. Che, per chi non lo sapesse, sarebbe la tipica smorfia che fai quando senti una canzone che ti gasa.
Se non si fosse capito anche oggi sono in difficoltà a scrivere qualcosa di sensato su questa canzone, ma ci proverò comunque.
Come nelle altre canzoni di Nilüfer Yanya, il testo trasuda tristezza da ogni frase. Nonostante sia molto onirico come sonorità e come atmosfera, il dolore descritto, si capisce da come è cantato che è reale anche se difficilmente descrivibile. Forse è per questo che non si capisce un cazzo. Probabilmente è un tentativo di spiegarci un suo stato d’animo, ma non trovando le parole giuste, fa una sorta di flusso di coscienza.
Nel ritornello dice:
“Even if she tries too hard
I love you less from far away”
Quindi ci sono in gioco 3 persone? Lei che canta, la persona che ama di meno da lontano e un’altra che anche se ci prova tanto… Non so veramente cosa significhi tutto ciò.
Il ritornello poi continua così:
“There's nothing to say
Even if she tries to laugh
Then I'll know where to look
I'll know where to lay”
C’è sempre questa “she” che non ci è dato sapere chi sia, sarà la persona con cui parla ma che ogni tanto è “you” e ogni tanto è “she”? chi lo sa.
Nel primo pre-ritornello però, ci fa intendere che lei ha fatto soffrire questa persona:
“Tears I've torn
From your face
Your perfect world
Goes two ways
The seasons oversee them crawl away”
L’ha fatta piangere e probabilmente questo “perfect world” di cui parla è un po’ l’innocenza che viene ferita da qualcun altro. Spesso le persone più ingenue sono anche le più buone e vederle subire dei torti, ci fa ancora più rabbia. Specialmente se siamo proprio noi a farle soffrire.
A quel punto, questa persona può reagire in due modi, ma non ci vengono spiegati, ci dice solo “goes two ways”. Tanto poi il tempo si porterà via tutto, con il passare delle stagioni spariranno anche le sofferenze.
Nel secondo pre-ritornello ritorna questo tema:
“Tears I've torn
From your face
The years I've worn
Leave no trace
And from my shoulder angels fall away”
Ancora un volta le lacrime che scendono dal viso di questa persona, come prima però vengono strappate, come se fossero frutto di un gesto violento. “The years I've worn leave no trace” credo che verosimilmente stia dicendo che tutte le esperienze passate con questa persona, di punto in bianco è come se fossero sparite.
Oppure, ancora peggio, che tutto questo tempo passato insieme non ha significato niente per lei, quindi non ha lasciato alcuna traccia nei suoi ricordi. Di fatto un po’ come togliersi un vestito. Sul momento può definirti e dari anche un tono se vogliamo, ma una volta tolto rimani nudo da solo, a fare il conto con i tuoi difetti.
Nell'ultimo verso torna anche la perdita dell’innocenza, questa volta con la metafora dell’angelo che cade dalla sua spalla.
Mi sembra chiaro che lei abbia fatto un torto a questa persona. Questa però non è una canzone di scuse, né di giustificazioni, piuttosto ci parla di come si senta a convivere con la consapevolezza di aver creato della sofferenza. Ci racconta anche di quanto non si senta presente nel momento, quanto non riesca più godersi praticamente nulla.
Infatti la canzone si chiude così:
“Can't find love
And I wear the lines away
Can't buy lust
And I can't find away”
C’è quasi una disperazione di fondo che rovina tutto ciò che lei vive. Questo non sapere dove o chi guardare, rappresenta proprio quel senso di smarrimento che si prova quando sembra che vada tutto male. In questi momenti ci servirebbe solo una certezza, qualcosa a cui aggrapparci, sarebbe sufficiente saper dove guardare per trovare una speranza per andare avanti.
Visto che nel ritornello viene detto “There's nothing to say” e io di cazzate ne ho già dette fin troppe direi di smetterla qui. Spero possiate apprezzare questa bellissima canzone nonostante i miei deliri.
Come un calciatore grosso non può mai veramente floppare in Serie A, così una cantante che sussurra non potrà mai sfuggire al radar di un edgy boy. Quindi eccoci qui a parlare di un’altra canzone di Nilüfer Yanya.
Visto che Binding l’anno scorso era stata apprezzata, ho pensato di proporvi anche un altro pezzone che è uscito quest’anno nel suo EP Dancing Shoes.
Mentre ascoltavo questa canzone un po’ distrattamente per la prima volta, quando ho sentito come cambiava la base verso il minuto 3.00, ho assunto la classica faccia da pezzaccio. Che, per chi non lo sapesse, sarebbe la tipica smorfia che fai quando senti una canzone che ti gasa.
Se non si fosse capito anche oggi sono in difficoltà a scrivere qualcosa di sensato su questa canzone, ma ci proverò comunque.
Come nelle altre canzoni di Nilüfer Yanya, il testo trasuda tristezza da ogni frase. Nonostante sia molto onirico come sonorità e come atmosfera, il dolore descritto, si capisce da come è cantato che è reale anche se difficilmente descrivibile. Forse è per questo che non si capisce un cazzo. Probabilmente è un tentativo di spiegarci un suo stato d’animo, ma non trovando le parole giuste, fa una sorta di flusso di coscienza.
Nel ritornello dice:
“Even if she tries too hard
I love you less from far away”
Quindi ci sono in gioco 3 persone? Lei che canta, la persona che ama di meno da lontano e un’altra che anche se ci prova tanto… Non so veramente cosa significhi tutto ciò.
Il ritornello poi continua così:
“There's nothing to say
Even if she tries to laugh
Then I'll know where to look
I'll know where to lay”
C’è sempre questa “she” che non ci è dato sapere chi sia, sarà la persona con cui parla ma che ogni tanto è “you” e ogni tanto è “she”? chi lo sa.
Nel primo pre-ritornello però, ci fa intendere che lei ha fatto soffrire questa persona:
“Tears I've torn
From your face
Your perfect world
Goes two ways
The seasons oversee them crawl away”
L’ha fatta piangere e probabilmente questo “perfect world” di cui parla è un po’ l’innocenza che viene ferita da qualcun altro. Spesso le persone più ingenue sono anche le più buone e vederle subire dei torti, ci fa ancora più rabbia. Specialmente se siamo proprio noi a farle soffrire.
A quel punto, questa persona può reagire in due modi, ma non ci vengono spiegati, ci dice solo “goes two ways”. Tanto poi il tempo si porterà via tutto, con il passare delle stagioni spariranno anche le sofferenze.
Nel secondo pre-ritornello ritorna questo tema:
“Tears I've torn
From your face
The years I've worn
Leave no trace
And from my shoulder angels fall away”
Ancora un volta le lacrime che scendono dal viso di questa persona, come prima però vengono strappate, come se fossero frutto di un gesto violento. “The years I've worn leave no trace” credo che verosimilmente stia dicendo che tutte le esperienze passate con questa persona, di punto in bianco è come se fossero sparite.
Oppure, ancora peggio, che tutto questo tempo passato insieme non ha significato niente per lei, quindi non ha lasciato alcuna traccia nei suoi ricordi. Di fatto un po’ come togliersi un vestito. Sul momento può definirti e dari anche un tono se vogliamo, ma una volta tolto rimani nudo da solo, a fare il conto con i tuoi difetti.
Nell'ultimo verso torna anche la perdita dell’innocenza, questa volta con la metafora dell’angelo che cade dalla sua spalla.
Mi sembra chiaro che lei abbia fatto un torto a questa persona. Questa però non è una canzone di scuse, né di giustificazioni, piuttosto ci parla di come si senta a convivere con la consapevolezza di aver creato della sofferenza. Ci racconta anche di quanto non si senta presente nel momento, quanto non riesca più godersi praticamente nulla.
Infatti la canzone si chiude così:
“Can't find love
And I wear the lines away
Can't buy lust
And I can't find away”
C’è quasi una disperazione di fondo che rovina tutto ciò che lei vive. Questo non sapere dove o chi guardare, rappresenta proprio quel senso di smarrimento che si prova quando sembra che vada tutto male. In questi momenti ci servirebbe solo una certezza, qualcosa a cui aggrapparci, sarebbe sufficiente saper dove guardare per trovare una speranza per andare avanti.
Visto che nel ritornello viene detto “There's nothing to say” e io di cazzate ne ho già dette fin troppe direi di smetterla qui. Spero possiate apprezzare questa bellissima canzone nonostante i miei deliri.
Come un calciatore grosso non può mai veramente floppare in Serie A, così una cantante che sussurra non potrà mai sfuggire al radar di un edgy boy. Quindi eccoci qui a parlare di un’altra canzone di Nilüfer Yanya.
Visto che Binding l’anno scorso era stata apprezzata, ho pensato di proporvi anche un altro pezzone che è uscito quest’anno nel suo EP Dancing Shoes.
Mentre ascoltavo questa canzone un po’ distrattamente per la prima volta, quando ho sentito come cambiava la base verso il minuto 3.00, ho assunto la classica faccia da pezzaccio. Che, per chi non lo sapesse, sarebbe la tipica smorfia che fai quando senti una canzone che ti gasa.
Se non si fosse capito anche oggi sono in difficoltà a scrivere qualcosa di sensato su questa canzone, ma ci proverò comunque.
Come nelle altre canzoni di Nilüfer Yanya, il testo trasuda tristezza da ogni frase. Nonostante sia molto onirico come sonorità e come atmosfera, il dolore descritto, si capisce da come è cantato che è reale anche se difficilmente descrivibile. Forse è per questo che non si capisce un cazzo. Probabilmente è un tentativo di spiegarci un suo stato d’animo, ma non trovando le parole giuste, fa una sorta di flusso di coscienza.
Nel ritornello dice:
“Even if she tries too hard
I love you less from far away”
Quindi ci sono in gioco 3 persone? Lei che canta, la persona che ama di meno da lontano e un’altra che anche se ci prova tanto… Non so veramente cosa significhi tutto ciò.
Il ritornello poi continua così:
“There's nothing to say
Even if she tries to laugh
Then I'll know where to look
I'll know where to lay”
C’è sempre questa “she” che non ci è dato sapere chi sia, sarà la persona con cui parla ma che ogni tanto è “you” e ogni tanto è “she”? chi lo sa.
Nel primo pre-ritornello però, ci fa intendere che lei ha fatto soffrire questa persona:
“Tears I've torn
From your face
Your perfect world
Goes two ways
The seasons oversee them crawl away”
L’ha fatta piangere e probabilmente questo “perfect world” di cui parla è un po’ l’innocenza che viene ferita da qualcun altro. Spesso le persone più ingenue sono anche le più buone e vederle subire dei torti, ci fa ancora più rabbia. Specialmente se siamo proprio noi a farle soffrire.
A quel punto, questa persona può reagire in due modi, ma non ci vengono spiegati, ci dice solo “goes two ways”. Tanto poi il tempo si porterà via tutto, con il passare delle stagioni spariranno anche le sofferenze.
Nel secondo pre-ritornello ritorna questo tema:
“Tears I've torn
From your face
The years I've worn
Leave no trace
And from my shoulder angels fall away”
Ancora un volta le lacrime che scendono dal viso di questa persona, come prima però vengono strappate, come se fossero frutto di un gesto violento. “The years I've worn leave no trace” credo che verosimilmente stia dicendo che tutte le esperienze passate con questa persona, di punto in bianco è come se fossero sparite.
Oppure, ancora peggio, che tutto questo tempo passato insieme non ha significato niente per lei, quindi non ha lasciato alcuna traccia nei suoi ricordi. Di fatto un po’ come togliersi un vestito. Sul momento può definirti e dari anche un tono se vogliamo, ma una volta tolto rimani nudo da solo, a fare il conto con i tuoi difetti.
Nell'ultimo verso torna anche la perdita dell’innocenza, questa volta con la metafora dell’angelo che cade dalla sua spalla.
Mi sembra chiaro che lei abbia fatto un torto a questa persona. Questa però non è una canzone di scuse, né di giustificazioni, piuttosto ci parla di come si senta a convivere con la consapevolezza di aver creato della sofferenza. Ci racconta anche di quanto non si senta presente nel momento, quanto non riesca più godersi praticamente nulla.
Infatti la canzone si chiude così:
“Can't find love
And I wear the lines away
Can't buy lust
And I can't find away”
C’è quasi una disperazione di fondo che rovina tutto ciò che lei vive. Questo non sapere dove o chi guardare, rappresenta proprio quel senso di smarrimento che si prova quando sembra che vada tutto male. In questi momenti ci servirebbe solo una certezza, qualcosa a cui aggrapparci, sarebbe sufficiente saper dove guardare per trovare una speranza per andare avanti.
Visto che nel ritornello viene detto “There's nothing to say” e io di cazzate ne ho già dette fin troppe direi di smetterla qui. Spero possiate apprezzare questa bellissima canzone nonostante i miei deliri.
Un abbraccio,
Edo
Un abbraccio,
Edo
Un abbraccio,
Edo