


21 DICEMBRE
21 DICEMBRE
21 DICEMBRE
ADVENT SOUNDTRACK
ADVENT SOUNDTRACK
ADVENT SOUNDTRACK
DI EDOARDO TRUTTERO
DI EDOARDO TRUTTERO
DI EDOARDO TRUTTERO
Ciao a tutti e tutte, questa è Advent Soundtrack 2025, la seconda edizione del mio esperimento.
Ogni giorno, fino a Natale, vi consiglierò una canzone con annessa qualche mia riflessione.
Ciao a tutti e tutte, questa è Advent Soundtrack 2025, la seconda edizione del mio esperimento.
Ogni giorno, fino a Natale, vi consiglierò una canzone con annessa qualche mia riflessione.
Ciao a tutti e tutte, questa è Advent Soundtrack 2025, la seconda edizione del mio esperimento.
Ogni giorno, fino a Natale, vi consiglierò una canzone con annessa qualche mia riflessione.
candy from a stranger
candy from a stranger
candy from a stranger
jens lekman
jens lekman
jens lekman
Jens Lekman è un cantautore e non ho ben capito per quale motivo, la gente ha iniziato ad invitarlo a cantare al proprio matrimonio. Lui è andato a tantissimi matrimoni a cantare nonostante il suo discreto successo e credo che continui ad andare tutt’ora.
Questo sicuramente gli offre un punto di vista privilegiato sull’amore che, durante un matrimonio, è verosimilmente al suo apice. Dopo essere stato a tanti matrimoni, ha scritto un album chiamato Songs for Other People’s Weddings che è uscito insieme ad un libro omonimo.
All’interno del disco vengono raccontati vari aneddoti sui matrimoni a cui ha assistito. Quello raccontato in questa canzone è uno dei più carini. Se ne voleste sentire altri, vi consiglio pure Wedding in Leipzig e A Tuxedo Sewn For Two.
Proprio in A Tuxedo Sewn For Two in realtà inizia la storia che poi troviamo in questa canzone. Infatti Jens Lekman si trova a questo matrimonio in cui il dress code è vestirsi come una canzone. Gli sposi sono vestiti da Two Become One con appunto questo Tuxedo
Sewn For Two. Il nostro Jens è vestito da Raspberry Beret e ad un certo punto nota questa ragazza con degli occhiali a forma di cuore. E qui inizia la storia.
“The theme for the ceremony
Was "dress up as a song"
And you were "Crazy In Love"
I was "Raspberry Beret"
Which gave me the guts
To approach you and say”
Così, forte di questo argomento di conversazione, Jens tenta l’approccio chiedendole come ha fatto a scegliere da che canzone vestirsi.
"So how did you choose which song to be?"
You said, "It didn't hit me 'til now
'Til I saw your face ('Til I saw your face)
'Til I saw your smile
Where have you been all this time?" (Where have you been all this time?)
Baby, then you said, "Hey
I never caught your name (I never caught your name)
But didn't we meet once
Different timе, different place?"
Però il colpo di fulmine è già scattato, infatti lei, che è vestita da Crazy in Love, gli risponde che non lo sapeva finché non l’ha visto, facendoci intendere che in realtà non era vestita da niente e che si sente Crazy in Love dopo averlo visto. Iniziano a parlare. “Non ho capito il tuo nome”, “Non ci siamo già visti?” e così via.
“Wait, what was that pill you gavе to me?
It tasted like hairspray
And now the music's in my veins
My mum said to never take candy
From the hand of a stranger
So now we have to get to know each other”
Lei offre a lui (o lui offre a lei, non è chiaro) una pasticca, offrendo così l’assist per dirle che sua mamma dice sempre di non accettare caramelle dagli sconosciuti, ma avendola già presa ora tocca che si conoscano. Lo dice la mamma dopo tutto.
Il secondo ritornello cambia rispetto al primo, facendo intendere che in realtà si erano già visti e anzi si conoscono pure. A quanto pare si erano anche già frequentati, infatti lui dice:
“I just remembered now
How much I love your face (How much I love your face)
Your stupid smile
Where have you been all this time? (Where have you been all this time?)
Baby, baby, hey
How did I ever forget (Hey, how did I ever forget)
To not take you for granted?
I'm so sorry 'bout that”
Dopo essersi ricordato di lei vedendo il suo sorriso, le chiede dove sia stata tutto questo tempo. Si scusa per essersi scordato di non darla per scontato e di essersi persi di vista. Oppure è tutta una scena per far finta di conoscersi così lui può essere tranquillo di non aver accettato una caramella da una sconosciuta.
Poi c’è l’outro:
“Let's pretend we're strangers again
Write down your number in the palm of my hand
Let's get crazy in love
Waving down taxis because we can't get home fast enough”
Decidono di lasciarsi tutto alle spalle, come se si fossero incontrati per la prima volta, lei gli lascia il suo numero scrivendoglielo sul palmo della mano e chiamano un taxi per tornare a casa più velocemente…
Sarà anche una storia da film di serie B che va in onda su quei canali tipo Iris o Rai 5. Però mi piace molto l’atmosfera che riesce a creare con gli strumenti e la sua voce. Riesce a catapultarmi dentro a quel matrimonio e a farmi vivere insieme a lui questa storia sdolcinata.
Un po’ di amore smielato, una volta ogni tanto, senza esagerare, fa bene a tutti.
Jens Lekman è un cantautore e non ho ben capito per quale motivo, la gente ha iniziato ad invitarlo a cantare al proprio matrimonio. Lui è andato a tantissimi matrimoni a cantare nonostante il suo discreto successo e credo che continui ad andare tutt’ora.
Questo sicuramente gli offre un punto di vista privilegiato sull’amore che, durante un matrimonio, è verosimilmente al suo apice. Dopo essere stato a tanti matrimoni, ha scritto un album chiamato Songs for Other People’s Weddings che è uscito insieme ad un libro omonimo.
All’interno del disco vengono raccontati vari aneddoti sui matrimoni a cui ha assistito. Quello raccontato in questa canzone è uno dei più carini. Se ne voleste sentire altri, vi consiglio pure Wedding in Leipzig e A Tuxedo Sewn For Two.
Proprio in A Tuxedo Sewn For Two in realtà inizia la storia che poi troviamo in questa canzone. Infatti Jens Lekman si trova a questo matrimonio in cui il dress code è vestirsi come una canzone. Gli sposi sono vestiti da Two Become One con appunto questo Tuxedo
Sewn For Two. Il nostro Jens è vestito da Raspberry Beret e ad un certo punto nota questa ragazza con degli occhiali a forma di cuore. E qui inizia la storia.
“The theme for the ceremony
Was "dress up as a song"
And you were "Crazy In Love"
I was "Raspberry Beret"
Which gave me the guts
To approach you and say”
Così, forte di questo argomento di conversazione, Jens tenta l’approccio chiedendole come ha fatto a scegliere da che canzone vestirsi.
"So how did you choose which song to be?"
You said, "It didn't hit me 'til now
'Til I saw your face ('Til I saw your face)
'Til I saw your smile
Where have you been all this time?" (Where have you been all this time?)
Baby, then you said, "Hey
I never caught your name (I never caught your name)
But didn't we meet once
Different timе, different place?"
Però il colpo di fulmine è già scattato, infatti lei, che è vestita da Crazy in Love, gli risponde che non lo sapeva finché non l’ha visto, facendoci intendere che in realtà non era vestita da niente e che si sente Crazy in Love dopo averlo visto. Iniziano a parlare. “Non ho capito il tuo nome”, “Non ci siamo già visti?” e così via.
“Wait, what was that pill you gavе to me?
It tasted like hairspray
And now the music's in my veins
My mum said to never take candy
From the hand of a stranger
So now we have to get to know each other”
Lei offre a lui (o lui offre a lei, non è chiaro) una pasticca, offrendo così l’assist per dirle che sua mamma dice sempre di non accettare caramelle dagli sconosciuti, ma avendola già presa ora tocca che si conoscano. Lo dice la mamma dopo tutto.
Il secondo ritornello cambia rispetto al primo, facendo intendere che in realtà si erano già visti e anzi si conoscono pure. A quanto pare si erano anche già frequentati, infatti lui dice:
“I just remembered now
How much I love your face (How much I love your face)
Your stupid smile
Where have you been all this time? (Where have you been all this time?)
Baby, baby, hey
How did I ever forget (Hey, how did I ever forget)
To not take you for granted?
I'm so sorry 'bout that”
Dopo essersi ricordato di lei vedendo il suo sorriso, le chiede dove sia stata tutto questo tempo. Si scusa per essersi scordato di non darla per scontato e di essersi persi di vista. Oppure è tutta una scena per far finta di conoscersi così lui può essere tranquillo di non aver accettato una caramella da una sconosciuta.
Poi c’è l’outro:
“Let's pretend we're strangers again
Write down your number in the palm of my hand
Let's get crazy in love
Waving down taxis because we can't get home fast enough”
Decidono di lasciarsi tutto alle spalle, come se si fossero incontrati per la prima volta, lei gli lascia il suo numero scrivendoglielo sul palmo della mano e chiamano un taxi per tornare a casa più velocemente…
Sarà anche una storia da film di serie B che va in onda su quei canali tipo Iris o Rai 5. Però mi piace molto l’atmosfera che riesce a creare con gli strumenti e la sua voce. Riesce a catapultarmi dentro a quel matrimonio e a farmi vivere insieme a lui questa storia sdolcinata.
Un po’ di amore smielato, una volta ogni tanto, senza esagerare, fa bene a tutti.
Jens Lekman è un cantautore e non ho ben capito per quale motivo, la gente ha iniziato ad invitarlo a cantare al proprio matrimonio. Lui è andato a tantissimi matrimoni a cantare nonostante il suo discreto successo e credo che continui ad andare tutt’ora.
Questo sicuramente gli offre un punto di vista privilegiato sull’amore che, durante un matrimonio, è verosimilmente al suo apice. Dopo essere stato a tanti matrimoni, ha scritto un album chiamato Songs for Other People’s Weddings che è uscito insieme ad un libro omonimo.
All’interno del disco vengono raccontati vari aneddoti sui matrimoni a cui ha assistito. Quello raccontato in questa canzone è uno dei più carini. Se ne voleste sentire altri, vi consiglio pure Wedding in Leipzig e A Tuxedo Sewn For Two.
Proprio in A Tuxedo Sewn For Two in realtà inizia la storia che poi troviamo in questa canzone. Infatti Jens Lekman si trova a questo matrimonio in cui il dress code è vestirsi come una canzone. Gli sposi sono vestiti da Two Become One con appunto questo Tuxedo
Sewn For Two. Il nostro Jens è vestito da Raspberry Beret e ad un certo punto nota questa ragazza con degli occhiali a forma di cuore. E qui inizia la storia.
“The theme for the ceremony
Was "dress up as a song"
And you were "Crazy In Love"
I was "Raspberry Beret"
Which gave me the guts
To approach you and say”
Così, forte di questo argomento di conversazione, Jens tenta l’approccio chiedendole come ha fatto a scegliere da che canzone vestirsi.
"So how did you choose which song to be?"
You said, "It didn't hit me 'til now
'Til I saw your face ('Til I saw your face)
'Til I saw your smile
Where have you been all this time?" (Where have you been all this time?)
Baby, then you said, "Hey
I never caught your name (I never caught your name)
But didn't we meet once
Different timе, different place?"
Però il colpo di fulmine è già scattato, infatti lei, che è vestita da Crazy in Love, gli risponde che non lo sapeva finché non l’ha visto, facendoci intendere che in realtà non era vestita da niente e che si sente Crazy in Love dopo averlo visto. Iniziano a parlare. “Non ho capito il tuo nome”, “Non ci siamo già visti?” e così via.
“Wait, what was that pill you gavе to me?
It tasted like hairspray
And now the music's in my veins
My mum said to never take candy
From the hand of a stranger
So now we have to get to know each other”
Lei offre a lui (o lui offre a lei, non è chiaro) una pasticca, offrendo così l’assist per dirle che sua mamma dice sempre di non accettare caramelle dagli sconosciuti, ma avendola già presa ora tocca che si conoscano. Lo dice la mamma dopo tutto.
Il secondo ritornello cambia rispetto al primo, facendo intendere che in realtà si erano già visti e anzi si conoscono pure. A quanto pare si erano anche già frequentati, infatti lui dice:
“I just remembered now
How much I love your face (How much I love your face)
Your stupid smile
Where have you been all this time? (Where have you been all this time?)
Baby, baby, hey
How did I ever forget (Hey, how did I ever forget)
To not take you for granted?
I'm so sorry 'bout that”
Dopo essersi ricordato di lei vedendo il suo sorriso, le chiede dove sia stata tutto questo tempo. Si scusa per essersi scordato di non darla per scontato e di essersi persi di vista. Oppure è tutta una scena per far finta di conoscersi così lui può essere tranquillo di non aver accettato una caramella da una sconosciuta.
Poi c’è l’outro:
“Let's pretend we're strangers again
Write down your number in the palm of my hand
Let's get crazy in love
Waving down taxis because we can't get home fast enough”
Decidono di lasciarsi tutto alle spalle, come se si fossero incontrati per la prima volta, lei gli lascia il suo numero scrivendoglielo sul palmo della mano e chiamano un taxi per tornare a casa più velocemente…
Sarà anche una storia da film di serie B che va in onda su quei canali tipo Iris o Rai 5. Però mi piace molto l’atmosfera che riesce a creare con gli strumenti e la sua voce. Riesce a catapultarmi dentro a quel matrimonio e a farmi vivere insieme a lui questa storia sdolcinata.
Un po’ di amore smielato, una volta ogni tanto, senza esagerare, fa bene a tutti.
Un abbraccio,
Edo
Un abbraccio,
Edo
Un abbraccio,
Edo